SHACKLETON
Lo sguardo del capitano

1914. Sir Ernest Shackleton salpa da Londra con un sogno che sembra una follia: attraversare a piedi l’intero continente antartico.
Non ci riuscirà mai.
La sua nave, l’Endurance, resta intrappolata nei ghiacci prima ancora di toccare terra. Si spezza. Affonda. Da quel momento comincia la vera storia: due anni di deriva sui blocchi di ghiaccio, un’isola deserta, una traversata disperata verso l’unico punto di salvezza a 1.200 chilometri di distanza.
Il miracolo? Ventotto uomini partiti. Ventotto uomini tornati a casa vivi.
Paolo Colombo racconta questa storia con la forza del suo History Telling. Michele Tranquillini la disegna dal vivo, sotto gli occhi del pubblico. Le parole prendono forma. I volti, i paesaggi, i momenti più drammatici nascono in scena, tratto dopo tratto.



L’idea del viaggio
In tanti anni di History Telling, Shackleton è diventato lo spettacolo più amato. Quello che riempie la sala. Quello che resta, mesi dopo, in chi lo ha visto.
Per questo Paolo e Michele hanno deciso di non fermarsi a Milano e dintorni, dove Shackleton ormai è di casa. Hanno deciso di portarlo in viaggio per l’Italia, per farlo conoscere a più persone possibile. E, in fondo, per lo stesso motivo per cui Shackleton salpò più di cento anni fa: un certo bisogno di avventura.
Scheda tecnica
- Durata: 1h30, senza intervallo
- History Telling con disegno dal vivo
- Con Paolo Colombo e Michele Tranquillini
- Adatto a teatri, festival, rassegne e scuole superiori



Dove sarà il prossimo spettacolo?
La nave di Shackleton è in porto, in attesa di nuove avventure.